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Jun 09 2013

10 consigli per affrontare e sconfiggere il mobbing

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L’individuo ha sempre dovuto lottare per non essere sopraffatto dalla tribù.

Friedrich Nietzsche

sconfiggere il mobbingQuesta lista è tratta dal decalogo del dottor Pasquale Salvatore (l’articolo originale lo trovate qui).

Sono dieci consigli su come affrontare il mobbing sul luogo di lavoro ed organizzarsi per reagire ed ottenere giustizia; ho trovato molto validi i consigli e li ripropongo leggermente riadattati qui per chiunque potesse averne bisogno

  1. Portate pazienza: se il mobbing è un procedimento lungo, la lotta per avere giustizia lo è ancora di più, non scoraggiatevi e preparatevi psicologicamente ad una lunga lotta di trincea. Se riuscirete a resistere all’iniziale periodo di depressione e scoraggiamento potrete avere giustizia per i danni subiti.

  2. Non cedete alla depressione: quello che vi sta accadendo non è colpa vostra, voi siete solo un capro espiatorio.

  3. Non date le dimissioni: spesso l’obiettivo del mobber è proprio quello di indurre la vittima alle dimissioni, in questo modo oltre a darla vinta a chi vi perseguita perderete anche qualsiasi possibilità di ottenere un riasarcimento. Fate attenzione anche alle malattie prolungate, cercate di limitarle il più possibile (la cosa migliore è usare le ferie e i permessi che avanzate). Ricordate però che un vostro periodo di assenza darà al mobber più tempo per organizzarsi: al vostro ritorno la situazione potrebbe essere peggiore di come l’avete lasciata

  4. Non pensate di essere gli unici: secondo le stime in italia le vittime di mobbing siano oltre un milione e mezzo di persone

  5. Organizzatevi per resistere: la lotta contro il mobbing la si vince nel lungo periodo, le azioni mobbizzanti infatti sono molto costose per l’azienda. Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) un dipendente sottoposto a mobbing costa all’azienda attorno al 190% della retribuzione annua lorda. Alcune cause di questi costi sono:

    • Il tempo impiegato per studiare nuove forme di vessazione nei vostri confronti
    • La diminuzione della motivazione tra i lavoratori
    • Giornate lavorative perse in malattia a causa del mobbing
    • I costi a carico del SSN per la cura dei lavoratori ammalatisi a causa del mobbing
    • I costi delle liquidazioni in caso di licenziamento spontaneo
    • La perdita di elementi produttivi e competenti
    • La perdita di know-how in seguito alla sostituzione del lavoratore licenziato
    • I risarcimenti per le cause civili vinte dai lavoratori mobbizzati
  6. Documentate tutte le vessazioni subite: in sede processuale dovrete dimostrare gli illeciti che sono stati commessi nei vostri confronti:

    • Trovate ex-colleghi disposti a testimoniare (colleghi attualmente impiegati nell’azienda molto difficilmente si esporranno)
    • Tenete un diario di ogni azione mobbizante contenente: data, ora, luogo, autore, descrizione, persone presenti, testimoni
    • Tenete un resoconto delle conseguenze psico-fisiche sul vostro organismo (il mobbing fa ammalare). Questo vi faciliterà nel documentare il danno biologico che avete subito ai fini della richiesta di risarcimento dei danni psico-fisici (lesioni personali).
    • Mettete in forma scritta o spedite per raccomandata A.R. ogni vostra richiesta: trasformate qualsiasi ordine verbale ricevuto in interrogazione scritta (“a voce mi è stato detto di fare questo, chiedo conferma scritta”). Molto spesso non riceverete risposta: ciò sarà la prova di una tra le azioni mobbizzanti.
  1. Non isolatevi: coltivate le vostre relazioni sociali, frequentate gli amici, rinsaldate i rapporti familiari spesso impoveriti dal punto di vista affettivo e sessuale. Spiegate ai vostri familiari cos’è il mobbing e quello che state subendo. Non vergognatevi della vostra situazione, parlate con le persone che vi sono vicine per acquistare consapevolezza della vostra situazione, per rafforzare l’autostima ma non passate all’estremo opposto: parlare incessantemente del vostro problema, focalizzare l’attenzione unicamente sul vostro dramma, può stancare amici e familiari e quindi potreste trovarvi ancora più soli.

  2. Denunciate il mobbing: fate però molta attenzione a non esporvi a ritorsioni (es querele per diffamazione), denunciate fatti reali e documentati. Scrivete la vostra storia in modo conciso e obiettivo; prima di divulgarla riponetela in un cassetto e rileggetela dopo almeno una settimana: eliminate le parti superflue e conservate solo quelle importanti. Rivolgetevi ai giornali, televisioni private, radio locali, sindacati, associazioni di categoria. Divulgate all’interno dell’azienda le vostra situazione: il racconto della vostra storia potrebbe far sorgere tra gli altri dipendenti un movimento di opinione a vostro favore. Ricordate però che la pubblicizzazione della vostra denuncia potrebbe essere incompatibile con la segretezza degli atti d’ufficio.Chiedete copia della documentazione esistente negli atti d’ufficio e nel vostro fascicolo personale: è un vostro diritto (legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa e legge 675/96 cosiddetta “legge sulla privacy”).

  3. Iscrivetevi ad una associazione contro il mobbing: ce ne sono moltissime, assicuratevi di sceglierne una non a scopo di lucro

  4. Ricorrete alle vie legali: non siate impazienti, sopratutto non minacciate l’azienda di cause legali a voce, ma procedete come segue:

    • Tra procedimento penale e civile preferite dapprima il procedimento civile (causa di lavoro, risarcimento per lesioni personali).
    • La durata di una causa di lavoro è lunga: anche in caso di vittoria in primo grado, aspettatevi un ricorso in appello da parte dell’azienda: calcolate da un minimo di quattro anni fino ad otto – dieci anni.
    • Rivolgetevi ad un buon avvocato che abbia già trattato cause di mobbing e  che non abbia legami con la vostra azienda.
    • Chiarite subito gli obiettivi che intendete raggiungere (danno biologico, demansionamento, reintegra nel posto di lavoro, patteggiamento, risarcimento dei danni, etc.) e le strade da percorrere.
    • Coinvolgete il minor numero di persone: possibilmente solo la vostra azienda. In questo modo il vostro avvocato non si troverà a dover lottare contro eserciti di avvocati di controparte che si coalizzeranno contro di voi. Successivamente potrete procedere anche contro gli autori materiali del vostro mobbing: ad esempio, in caso di pubblici dipendenti, sarà possibile documentare il danno all’erario determinato dai vostri mobbers.
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