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May 23 2013

Patologie connesse al lavoro notturno

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Pensa al mattino. Agisci nel pomeriggio. Mangia alla sera. Dormi di notte.

 William  Blake

Turno di notte guardia giurataIl ciclo giorno – notte è una regola seguita, in natura, ogni organismo vivente. Che si tratti di piante o di animali, infatti, ogni forma di vita ha un suo ciclo ben definito che distingue il giorno dalla notte, basta pensare alle piante, che schiudono foglie e fiori durante il giorno per esporli al sole e li richiudono di notte, o agli animali predatori – alcuni cacciano di giorno altri di notte – ma tutti dedicano l’altra parte della giornata al riposo.

In realtà l’alternarsi di veglia e sonno non riguarda solamente il riposo per recuperare le energie, ma coinvolge tutto un insieme di cambiamenti (ormonali, emotivi e mentali) che non sempre sono evidenti.

La frenesia della vita moderna e le esigenze lavorative richiedono sempre più spesso l’adeguamento al lavoro notturno – sopratutto per chi fa un lavoro dove “non ci sono orari” come le Guardie Giurate – e questo porta con sé un rischio di squilibrare il ritmo circadiano.

Certo, la capacità di adattamento al lavoro notturno, e quindi le conseguenze negative che questo può avere, varia anche di molto da un individuo ad un altro, ma l’inversione del normale ciclo di sonno e veglia rappresenta comunque un rischio per la salute dei lavoratori.

L’Eurispes ha condotto uno studio sulle conseguenze che il lavoro notturno può avere sulla vita lavorativa e privata e sulla sicurezza sul lavoro, dividendole in quattro aspetti:

  • Biologico
  • Lavorativo
  • Medico
  • Sociale

Di notte, infatti, il nostro organismo è maggiormente vulnerabile poiché è naturalmente predisposto per essere operativo di giorno, e quindi recepisce meglio gli stimoli diurni (a differenza dei predatori notturni, infatti, la nostra vista è estremamente limitata al buio). Questo comporta che mantenere lo stesso livello si attenzione e vigilanza durante la notte richiede un dispendio di energia maggiore da parte del corpo.

Aspetto Biologico

La scarsa illuminazione comporta una diminuzione della produzione di melatonina, che a sua volta determina reazioni negative sul sangue, sulla digestione, sulla temperatura corporea, sulle onde celebrali e, in generale, sullo stato di allerta e sulla lucidità.

Altra grave conseguenza è l’insorgere di disturbi del sonno, presente nel 63% dei casi, che può portare la durata del sonno a 4-6 ore contro le 7-9 ore normali. Questa mancanza di sonno può portare in breve periodo a una perdita di energia e reattività.

Aspetto Lavorativo

L’alterazione del ritmo circadiano, la mancanza di sonno e l’affaticamento comportano una riduzione anche significativa dell’efficienza lavorativa, con conseguente aumento di incidenti ed errori.

Lo studio ha dimostrato che il tasso d’incidenti dovuti a fatica negli autotrasportatori tra la quattro e le sei del mattino è di dieci volte superiore a quello rilevato durante il giorno, nonostante il traffico diurno sia molto maggiore. Per la quasi totalità dei lavori presi in esame il tasso di incidenti è massimo proprio nella fascia oraria tra le quattro e le sei.

Aspetto medico

Invertire il normale ciclo di sonno e veglia può portare nel breve periodo ad una reazione simile a quella causata dal jet lag (irritabilità, dispepsia, disturbo del sonno). Nel lungo periodo invece aumenta il rischio di patologie a carico dell’apparato gastroenterico (il 31,3 % dei lavoratori notturni soffre di gastroduodenite il 12,2% di ulcera duodenale) e del sistema neuropsichico (il 64,4% è affetto da sindromi ansiose e/o depressive).

Altre patologie meno frequenti che sono state osservate sono: depressione, insonnia, epilessia, diabete e problemi intestinali.

L’assenza di un riposo insufficiente può inoltre portare alla comparsa d’ipertensione, con effetti negativi sulla pressione sanguigna e sul sistema cardiocircolatorio in genere.

È bene precisare come queste patologie possano essere causate anche da un’alimentazione non adeguata, spesso, infatti, chi lavora su turni o di notte tende a modificare la propria alimentazione (assumendo maggiori quantità di cibi precotti e cibo spazzatura in genere) e la distribuzione dei pasti nella giornata.

 

Normativa vigente

L’indagine dell’Eurispes ha coinvolto anche i recenti provvedimenti che sono stati presi per ridurre i problemi legati al lavoro notturno: la normativa vigente, infatti, prevede controlli periodici dello stato di salute del lavoratore e dei rischi cui è sottoposto, inoltre prevede che, nel caso in cui un peggioramento delle condizioni di salute del lavoratore dovesse comportare l’inidoneità al lavoro notturno, questi dovrà essere assegnato al lavoro diurno con mansioni equivalenti se esistenti e disponibili (art.15 del D.lgs. n.66 del 8 aprile 2003).

 

Cosa fare per limitare i danni

Dal momento che non sempre è possibile evitare il lavoro notturno, specie per una Guardia Giurata, cosa si può fare per limitare le conseguenze negative dei turni di notte? L’Eurispes ha stilato un semplice vademecum comportamentale che da preziosi consigli per ridurre i rischi per la salute:

  • Se possibile lavorare in ambienti bene illuminati.
  • Durante il giorno dormire ricreando più possibile la condizione di buio.
  • Evitare di dormire ad intervalli ma fare un lungo periodo di sonno, eventualmente aggiungere un breve periodo di riposo.
  • Durante il lavoro notturno alimentarsi con un pasto completo invece che con spuntini, evitando però pasti troppo abbondanti e ricchi di carboidrati per evitare la sonnolenza.
  • Evitare l’abuso di caffè durante la notte e di sonniferi durante il giorno.
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