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Oct 08 2013

Portierato e servizio antitaccheggio, chi può svolgere queste attività?

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Attività di portierato e attività antitaccheggio sono due servizi che spesso, complice forse una legislazione non chiarissima, hanno visto operare le società più disparate, sovente utilizzando personale civile, in un ottica di contenimento dei costi che, se da un lato è comprensibile, soprattutto in questi anni, dall’altro pone un problema perché impiega personale privo di esperienza e di una qualsivoglia autorizzazione – nessuna di queste persone solitamente ha il decreto di nomina, meno che meno una qualche esperienza nella sicurezza privata.

Il Ministero degli Interni ha recentemente risposto ad un’interrogazione della prefettura di Reggio Emilia facendo finalmente chiarezza sulla questione e rispondendo una volta per tutte a questi annosi quesiti:

  • è possibile utilizzare personale privo della qualifica di guardia particolare giurata per lo svolgimento di servizi di custodia di beni mobili ed immobili da espletarsi in orario notturno ovvero in orario di chiusura al pubblico dei locali?
  • Inquadramento dell’attività di antitaccheggio;

Per quanto riguarda il primo quesito il Ministero dell’Interno ha richiamato quanto indicato dal D.M. 269/2010, allegato D, punto 3.B.1, disposizione che puntualizza gli ambiti nei quali deve ritenersi necessario l’impiego delle guardie giurate, e sottolinea, come osservato nel Vademecum operativo allegato alla circolare n. 557/PAS/4935.10089.D(1)REG, del 24 marzo 2011, la differenza tra i servizi di portierato e quelli di vigilanza privata.

In particolare, il Ministero dell’Interno, con la circolare citata, ha chiarito che, già a partire dal contratto stipulato tra le parti, deve emergere che i compiti affidati ai portieri consistono esclusivamente in quella mera vigilanza passiva atti a favorire una “…ordinata utilizzazione dell’immobile da parte dei fruitori…” che la costante giurisprudenza ritiene tipica dell’attività di portierato.

Non a caso, quindi, la norma prevede che in orario notturno e, comunque, al di fuori dell’orario di apertura al pubblico la vigilanza è affidata alle guardie giurate.

Ciò detto, il Ministero dell’Interno non ritiene preclusa al cliente la possibilità di avvalersi di società che offrono servizi di portierato, ma, laddove l’attività di custodia preveda compiti di vigilanza attiva, che possono anche comportare l’uso delle armi, la prevenzione e l’immediata repressione dei reati, in concorso con le forze dell’ordine, tali compiti non possono che essere esplicati dalla guardia giurata.

Per quanto riguarda il secondo quesito il Ministero dell’Interno ha ribadito che l’antitaccheggio consiste nella tutela dei beni esposti alla pubblica fede, al fine di prevenire il danneggiamento e/o la sottrazione. Si tratta pertanto di una attività che, quando viene disimpegnata con le caratteristiche di vigilanza attiva, rientra evidentemente nel disposto di cui all’art. 134 TULPS e il cui servizio in difetto di licenza configura la violazione prevista dall’art. 140 dello stesso Testo unico.

 

Di seguito potete trovare il testo originale del Ministero dell’ Interno

Download (PDF, Unknown)

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1 comment

  1. samanta

    Vorrei sapere dove si fa oppu re organizza corsi per poi …..

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