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Nov 06 2013

Regolamento di Servizio per le Guardie Giurate su mercantili

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guardie giurate servizio antipirateriaNei giorni scorsi è stata finalmente è pubblicata la Circolare di Applicazione del D.M. n°266 del 28 Dicembre 2012,  con il titolo “Regolamento recante l’impiego di Guardie Giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria – Direttive“ da parte del Ministero dell’Interno

Il documento si compone di due allegati, il primo è il Modello Unico per la dichiarazione di autorizzazione all’impiego di Guardie Giurate sui mercantili battenti bandiera italiana, mentre il secondo, decisamente più interessante per gli “addetti ai lavori” contiene le Disposizioni per l’approvazione del Regolamento di Servizio.

 

Il documento è composto di 5 paragrafi:

  1. disposizioni generali;
  2. responsabilità, competenze e norme di comportamento a bordo della nave
  3. modalità di svolgimento del servizio di protezione del naviglio mercantile
  4. competenze del “Team Leader”, cioè della Guardia Particolare Giurata più anziana responsabile dei suoi dipendenti
  5.  procedure d’allarme e norme sull’uso della forza.

Disposizioni Generali

Questo paragrafo definisce le linee guida della condotta da tenere, riconferma le relazioni di comando e le responsabilità a bordo previste dal Codice della navigazione e sancisce che l’uso della forza deve essere graduale, arrivando al ricorso alle armi come ultima risorsa, da usare solo in caso di legittima difesa (come peraltro stabilito dall’articolo 52 del codice penale).

Seguono poi alcune definizioni – forse un po scontate – che riportiamo di seguito:

  • Forza letale: forza che può portare alla morte;
  • Non cinetico: qualsiasi avvertimento che non includa l’esplosione di colpi di armi da fuoco;
  • Pirateria: ogni atto illecito di violenza o di sequestro, o ogni atto di rapina, commesso a fini privati dall’equipaggio o dai passeggeri di una nave privata o un aereo privato;
  • Team leader: Il componente del team di guardie giurate designato come responsabile e identificato come tale dall’armatore della nave, dal Comandante, dagli ufficiali e dall’equipaggio.
  • Potenziale minaccia: Un individuo, gruppo di individui e / o una nave che ha commesso o sta per commettere un atto che minaccia la sicurezza della nave su cui è imbarcato un team di guardie giurate.

Responsabilità / Competenze / Norme di comportamento

Questo paragrafo ribadisce l’autorità del Comandante della nave, il quale conserva tutte le prerogative e responsabilità inerenti la navigazione e le manovre della nave, incluse quelle elusive e di scampo; ribadisce inoltre che il Comandante stesso ricopre funzione di Ufficiale di Polizia Giudiziaria ed esercita inoltre un controllo ravvicinato delle attività e dei compiti del team di sicurezza, attraverso il Team leader; ne consente infatti l’armamento e il dispiegamento, pur non avendo alcuna competenza sulle scelte tattiche e la disposizione delle guardie che spettano, in via esclusiva, al Team leader.

Il testo infatti riconosce il fatto che la protezione della nave da episodi di pirateria – a causa della diffusione e pericolosità della minaccia – non è ormai più relegabile ad una mera attività di repressione finalizzata all’applicazione del diritto penale da parte dell’autorità giudiziaria, ma presenta preminenti aspetti di sicurezza della nave e del suo equipaggio e di prevenzione.

Servizio di protezione del naviglio mercantile

Di fatto si tratta di un servizio di vigilanza fissa, diurna e/o notturna, all’obiettivo (la nave), espletato da un team di almeno quattro guardie particolari giurate, di cui una con funzioni di responsabile, che si alternano per turni, in uniforme e munite dell’equipaggiamento in dotazione fornito dall’istituto di vigilanza.

Team leader

La guardia giurata con funzioni di Team leader risponde dell’attrezzatura , dello svolgimento operativo e della disciplina dei membri del gruppo, cura lo schieramento e la configurazione del team.
Il Team leader funge da consulente per la sicurezza del Comandante della nave, evidenziando i problemi legati alla sicurezza e/o le carenze che potrebbero portare ad un innalzamento del rischio.
In particolare, i compiti del Team leader sono i seguenti:

  • Promuovere l’organizzazione di un briefing sulla sicurezza con il Comandante e l’equipaggio prima del transito nelle acque a rischio pirateria o quando ci sono dei cambiamenti di equipaggio;
  • Attuare, per la parte di competenza, le procedure di sicurezza e di protezione della nave contro eventuali attacchi ostili contenute nello Ship Security Plan della nave;
  • Effettuare regolarmente ispezioni di sicurezza sulla nave, assicurandosi che il livello di protezione sia adeguato;
  • Vigilare sull’attività delle guardie giurate dipendenti, facendo svolgere addestramenti regolari per assicurarsi la costante operatività del team;
  • Inviare al titolare della licenza, o al soggetto da questi individuato, un rapporto giornaliero sulle attività del team a bordo;
  • Inviare un rapporto al titolare del’istituto a conclusione del servizio di protezione.
  • In tutte le attività inerenti il servizio di protezione della nave, il Team leader è coadiuvato dalle guardie giurate che operano, in base alle indicazioni dello stesso, secondo le specifiche competenze e la situazione che devono fronteggiare.

Procedura di allarme e di uso della forza

Spetta all’istituto di vigilanza adottare un proprio protocollo di intervento -ovviamente conforme alle norme di ingaggio internazionali – che deve essere riportato nel regolamento di servizio. In ogni caso il protocollo dovrà contenere quanto meno le seguenti fasi:

Fase 1 – Identificazione della minaccia

se viene identificata una minaccia è compito del Team leader (o di un’altra Guardie Giurata in sua assenza) comunicare al Comandante o, in sua assenza, all’ufficiale di guardia, che intende dare avvio alle procedure previste per l’uso della forza.

Il Comandante mantiene sempre e comunque l’autorità per ordinare alle Guardie giurate di cessare il fuoco fatto salvo l’inalienabile diritto di autodifesa, in ogni caso il Comandante mantiene sempre la responsabilità ultima per la sicurezza della navigazione ed il comando generale della nave.

Eventuali decisioni prese dal Comandante sono vincolanti e gli istituti di vigilanza devono istruire le guardie giurate di conseguenza.

Ogni guardia giurata è personalmente responsabile per l’uso di qualsiasi tipo di forza che deve essere sempre conforme al presente Regolamento ed alle leggi nazionali e internazionali applicabili e pertinenti

Fase 2 – Manifestazione di comportamenti aggressivi

E’ lecito utilizzare avvertimenti di tipo “non cinetico” quando sia ragionevole credere che un’imbarcazione stia manifestando comportamenti potenzialmente aggressivi.

Tra questi tipi di avvertimenti possiamo trovare:

  1. uso di VHF, megafoni e/o messaggistica preregistrata difensiva trasmessa da mezzi elettronici (Long/medium Range Acoustic Devices – L/MRAD);
  2. azioni navali evasive;
  3. utilizzo di luci lampeggianti, razzi e laser non letali classificati “eye-safe” secondo le indicazioni del produttore;
  4. uso di cannoni ad acqua e / o tubi idraulici ad alta pressione.
  5. Portare e mostrare le armi da fuoco ai potenziali aggressori
  6. Avvertimenti verbali da parte delle guardie giurate

Tutte le armi da fuoco caricate devono avere la sicurezza inserita.

Fase 3 – Conferma della minaccia

Nel caso in cui il Team Leader ritenga che eventuali colpi d’avvertimento possano far desistere un’imbarcazione da un attacco percepito come concreto o come minaccia è possibile usare le armi da fuoco per sparare colpi di avvertimento, rispettando la seguente procedura:

  1. Preventivo richiamo verbale da parte della guardia giurata:
  2. utilizzo di colpi di avvertimento previa autorizzazione del Comandante (tranne in caso di autodifesa);
  3. i colpi di avvertimento devono essere esplosi in modo da garantire l’incolumità dei potenziali aggressori;
  4. qualsiasi uso della forza, in particolare l’uso di armi da fuoco, deve prendere in considerazione il rischio di eventuali conseguenze indesiderate o danni.

Fase 4

Il ricorso alla forza ed in ultima istanza alla forza letale è giustificato nella sola ipotesi dell’esercizio del diritto di difesa legittima, ai sensi dell’art. 52 del codice penale, fermi restando i limiti di ragionevolezza e proporzionalità e comunque nel rispetto della normativa nazionale ed internazionale di riferimento.
Il ricorso alle armi e l’uso della forza nella difesa della nave devono essere disposti dal Comandante.

 

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3 comments

  1. ALESSANDRO

    Sono molto interessato a intraprendere questa carriera con molta serietà e spirito di squadra, do la mia disponibilità full time, se necessario anche turni notturni, detengo il porto d’armi per uso sportivo, il brevetto da paracadutista,bls-d.

    1. admin

      Salve Alessandro,

      come detto anche a molti altri utenti, noi non siamo un IdV e non possiamo aiutarti se non indicandoti la nostra pagina con le offerte di lavoro

      Staff Guardie-giurate

  2. Franco

    Salve, mi chiamato Franco sono molto interessato a intraprendere questo tipo di servizio come guardia giurata (GPG) ho il porta D’armi per difesa personale.
    Ho svolto il servizio di leva nell’Avizione, con una missione nel kuwait affiancato con i Paracadutisti della Folgore.

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